Storica e critica d'arte, Grande Ufficiale della Repubblica, Premio De Sica 2015, nasce a Urbino, ma vive e lavora a Roma. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto la carica di Presidente della Sezione italiana dell'A.I.C.A. (Associazione internazionale di critici d'arte).

Consulente del Complesso del Vittoriano a Roma dal 2001 al 2016, oltre che Membro del Comitato scientifico per l'attività espositiva della stessa istituzione, dal 1980  al l998 è stata titolare della cattedra di Storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Roma e precedentemente, dal 1972 al 1979, a quella di Frosinone. Ha insegnato in diversi Istituti d'arte dal 1962 al 1971.

È autrice di numerosi volumi - alcuni tradotti e pubblicati in Francia e negli Stati Uniti d'America - dedicati alla cultura artistica europea del secondo Ottocento e del primo Novecento, nonché di svariati saggi per riviste scientifiche e divulgative e per cataloghi di mostre.

Ha redatto le voci "Impressionismo" e "Post-Impressionismo" per l'Enciclopedia Universale dell'Arte (a cura di Vittorio Sgarbi), Arnoldo Mondadori, Milano l988, pp. 151-172. Curatrice di mostre e cataloghi per spazi pubblici come Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni a Roma, Palazzo Reale e La Permanente a Milano, annovera  anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni internazionali.
Sono centinaia gli articoli per le terze pagine di quotidiani: Il Tempo, Roma (1989-2001), Il Giorno, Milano (1992) e L'Informazione, Roma (1994-1995).

Inoltre ha tenuto conferenze e ha partecipato a tavole rotonde. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento del Preraffaellismo, dell'Impressionismo, del Simbolismo, del Liberty, e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XIX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte contemporanea anche più avanzata.
All'inizio degli anni Settanta s'interessa al teatro e pubblica nella Fiera Letteraria di Roma una inchiesta a puntate sulla scenografia in Italia; nella Rassegna dell'Istruzione Artistica, n° 4 (1975), l'indagine "Teorie della recitazione nel XVII secolo"; lo stesso anno scrive ed edita lo studio “Il Teatro di Giovanni Testori”.